William: Love at first sight

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Questa è la storia di William il mio secondogenito, un bambino che credo mi sia stato donato per rendere la mia vita ancora migliore di come fosse; io e mio marito amiamo i bambini e al compimento dell’anno della nostra Juliana abbiamo pensato di farle il regalo più grande e prezioso che si possa desiderare: un fratello, un amico per tutta la vita; siamo stati molto fortunati: non appena iniziata la caccia è arrivato .

Ho capito subito che ero in attesa di un maschietto (non so ma certe cose una mamma le sente), e anche se il ginecologo durante un’eco per la TN mi annunciò l’arrivo di una femmina noi pensammo: “che sia maschio o femmina, l’importante è che sia sano!!!” sono certa che ognuno di noi quella frase se l’è sentita dire o l’ ha detta almeno una volta nella vita, una frase che per noi ha assunto una importanza diversa. Il pomeriggio del 20 luglio 2008 andammo a fare l’eco morfologica, il ginecologo ammise di essersi sbagliato nel mio pancione c’era un bellissimo maschietto ma non facemmo neppure in tempo ad esultare che subito ci annunciò la presenza di una schisi, in meno di un minuto si avvicendarono nel silenzio paura confusione e alla fine distacco io finsi di essere tranquilla e nel sottofondo sentii frasi confuse… è una cosa che si risolve benissimo, c’è un ottimo centro al San Paolo…. avete qualcuno in famiglia col labbro leporino?

NO rispondemmo all’unisono io e mio marito, intanto la nostra bambina Juliana iniziò a fare confusione (aveva solo un anno e mezzo e si stava annoiando), per cui mio marito si spostò nell’altra stanza per permettere al dottore di ultimare l’eco, in quel momento rimasi sola e avrei voluto morire piangere urlare sapere… ma ricordo nitidamente la mia fintissima tranquillità mentre il ginecologo ultimando l’eco aggiunse: – spesso queste malformazioni sono associate a gravi cardiopatie, il cuoricino mi pare perfetto ma voglio che venga in ospedale lunedì così la faccio vedere ad un collega esperto di cuore fetale – .

Fu il week end più brutto di tutta la mia vita, io e Brian trascorremmo una marea di tempo su internet studiando la labiopalatoschisi guardando delle foto esaminando le soluzioni e pregando che il cuore di nostro figlio fosse sano. Piansi tanto e mi chiesi il perchè ci fosse accaduto ciò.

Finalmente quel lunedì arrivò il dottore confermò una labiopalatoschisi monolaterale sinistra ma il cuore era sano!Tirammo un sospiro di sollievo e trascorremmo gli ultimi mesi della gravidanza in uno stato di agitazione (soprattutto io) cercando di arrivare preparati alla nascita del nostro bambino.

Solo adesso riesco a dire che ho pensato tante volte di avere sbagliato qualcosa, che ho avuto tanta paura di non accettare il mio bambino, di non volergli bene come alla sorellina, di non riuscire ad essere una buona mamma; ho passato giornate intere su internet studiando come accogliere il mio bimbo e ogni volta mi veniva da piangere mentre mio marito era tranquillo, sereno, adulto. Senza di lui non ce l’avrei fatta! Tramite internet e Lucio (che non smetterò mai di ringraziare, sei stato il mio angelo custode) scopriamo il mitico Prof. Massei e concludo la mia gravidanza serenamente. Finalmente arriva il momento del parto, è il 15 dicembre William vuole venire a conoscere la sua mamma e quando, me lo mettono sulla pancia tutto caldo lo guardo :E’ BELLISSIMO veramente!!!! E quel suo sorriso triangolare è meraviglioso, lo amo, mi è bastato guardarlo negli occhi per fare scomparire tutte le mie paure, che bel regalo di Natale!

Le date più importanti insieme a quel 15/12/2008 sono il 29/1/2009 primo intervento di correzione labbro e il 7/5/2009 palatoplastica, entrambi eseguiti dal Prof Massei (Grazie Grazie Grazie!!!!).

William ha contribuito ad arricchire la nostra famiglia, il suo meraviglioso sorriso ci scalda i cuori, la schisi, personalmente, mi ha fatta crescere, mi migliorerà ne sono sicura e anche se il cammino è lungo ce la faremo insieme.

Claudia, Milano

tel: 348.0456122

email_ claudiamarzano@hotmail.com