La storia di Trang

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La nostra storia inizia oramai 4 anni fa, a ottobre 2005, quando io e mio marito portammo in tribunale i moduli con la nostra disponibilità all’adozione; come per molti all’inizio il sogno era quello di un bimbo abbastanza piccolo, possibilmente sano, etc

Ma quello dell’adozione è un vero e proprio cammino, si cresce, si matura, così abbiamo mano a mano ampliato le nostre disponibilità, pronti ad accettare una coppia di fratelli e/o bimbi “grandini” (fino a 8 o 9 anni) e/o bambini con alcune tipologie di problemi fisici… insomma quelli che nel “gergo” dell’adozione sono chiamati Special Needs.

E a giugno 2008 ci fu abbinata Trang, la nostra splendida piccola bimba vietnamita! Vi possiamo giurare che lo shock più grande in quel momento non fu il fatto che fosse affetta da Labiopalatoschisi bilaterale, ma che fosse così piccola!!! All’epoca infatti aveva solo sei mesi! Le sue prime foto consegnateci dall’ente (una a 3 mesi e una a 5) sono tutt’ora in una doppia cornice sulla testata nel nostro letto e immancabilmente le prende in mano e le guarda ogni volta che sta nel lettone di mamma e papà!

Cominciammo ad informarci su cosa è la LPS, a cercare informazioni in internet, a mostrare foto di bimbi pre e post intervento al parentado, invero un po’ perplesso per la nostra scelta, e ogni conoscente aveva un ospedale e un posto da consigliarci!! Tra conoscenze ed esperienze lette in internet costruimmo una “top five” che includeva San Paolo (MI), Ospedali Riuniti (BG), San Bortolo (VI), Meyer (FI) e Bambin Gesù (RM), anche se l’idea sarebbe stata quella, se possibile, di non “pellegrinare” troppo.

Molteplici poi erano le domande poi che affollavano le nostre teste in merito a come la piccola fosse alimentata, là in un “centro sociale” (modo Viet per intendere orfanotrofio!) e come avremmo dovuto alimentarla una volta con noi… avevamo letto che qui alcuni usano le famose “placchette” ma non credo siano di gran moda laggiù!

La burocrazia però è lunga, a novembre 2008 avevamo nuove foto ma nessuna certezza su quando saremmo potuti partire per andare a prendere nostra figlia, e anche i chirurghi vietnamiti erano concordi nell’affermare che una prima operazione andasse fatta prima dell’anno, così Trang finì sotto i ferri senza avere una mamma e un papà lì con lei per sostenerla e consolarla. Le venne chiuso solo il labbro, e nonostante un paio di telefonate da parte dell’ente che confermava il buon esito dell’intervento, tirammo un sospiro di sollievo solo a inizio di gennaio 2009, quando arrivarono le sue foto col “sorriso nuovo”!

A fine Febbraio 2009 finalmente la partenza, il tanto desiderato incontro con la nostra Trang…Emozione Infinita!!

Nei giorni di “inserimento” passati all’orfanotrofio notammo come le tate le dessero da mangiare esattamente come a tutti gli altri bambini… ovvero sdraiati per terra con cuscino sotto la testa, gamba della tata sopra, a bloccare corpo e mani e… vai… una decina di cucchiani di pappa e un paio di cucchiaini d’acqua, altra pappa e altra acqua e così via, il tutto a ritmo sostenuto!!! (Tanti bimbi e poche tate, quindi la velocità è necessaria affinché anche gli ultimi abbiano cibo non freddo!) E il paio di settimane in Vietnam (per l’ultima burocrazia) con Trang ormai a nostro carico ci confermò che la fanciulla se la cavava benissimo col cibo, sia con latte e biberon che con pappe e cucchiaino!! E nonostante l’apertura di palato molle e duro il cibo che usciva dal naso era davvero poco!

Una volta a casa, visto che non c’erano particolari problemi, decidemmo di seguire i consigli degli psicologi e rafforzare ben bene il legame con noi prima di portarla in giro per ospedali.

Nel frattempo le nostre ricerche di informazioni ci avevano dato l’impressione che tutti e cinque gli ospedali nella nostra “top five” fossero più o meno equivalenti (in quanto a risultati) e essendo comunque Trang un caso “fuori protocollo” decidemmo per una prima visita nella struttura geograficamente più vicina a noi, ovvero il San Paolo, ospedale dove per altro ci avevano indirizzato anche per lo “screening” dei bimbi adottati.

Fortunatamente l’impressione fu buona fin dall’inizio… a fine maggio, il giorno della prima visita, capirono subito che era un caso un po’ particolare, e ci dissero di ritornare la settimana successiva, quando avrebbe potuto vederla il primario, il dottor Brusati; in quella seconda visita, ancor prima del primario la visitò un altro chirurgo (il Dr Ferrari) che subito prospettò un unico intervento (entro qualche mese) per chiusura di palato molle, duro e Gengivoalveoloplastica, proposta poco dopo confermata anche da Brusati stesso, che commentò anche la bravura di chirurghi Vietnamiti per la chiusura del labbro. E nessuno ci parlò di placchette o aggeggi simili!

Si sa, i tempi d’attesa con gli ospedali sono quelli che sono, e finalmente il 28 di Ottobre, 2 giorni dopo il 40 compleanno della sua mamma, la nostra piccolina è stata operata! Come ci avevano detto in molti il Dr Brusati è sempre in sala operatoria quando si tratta di LPS anche se ho l’impressione che il Dr Ferrari ne sia ormai un erede accreditato. Terminata l’operazione fu il primario stesso a confermarmene il buon esito, e a “darci appuntamento” ai sette anni di Trang, quando molto probabilmente dovrà esserle trapiantato dell’osso su cui poi impiantare gli incisivi che le mancano.

E’ impressionante vedere la capacità di ripresa di un bambino… Trang già la sera dell’intervento mangiava (semolino e mousse di mela!), prima di nanna si ciucciava il suo biberon e il giorno dopo correva per i corridoi dell’ospedale!

Qualche giorno fa siamo andati al controllo, ovviamente tutto bene, ma ho apprezzato il fatto che il giorno in cui ci sono le visite per LPS ci sia in reparto tutto il team di specialisti, così ho potuto porre direttamente alcune domande alla logopedista (mi ha suggerito diversi esercizi/giochi per rafforzare la muscolatura) e all’ortodonzista.

Ora ci aspetta un’altra dura fatica… l’inserimento all’asilo nido!

Per contattarmi: aferrari69@yahoo.it