Il leprotto Mattia

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Sono la mamma di Mattia.. un bimbo nato a marzo 2009 con una malformazione cranio facciale che si chiama labiopalatoschisi più comunemente conosciuta come labbro leporino anche se nel mio caso c’è l’interessamento anche del naso, gengiva e tutto il palato.

Volevo raccontare la mia esperienza di mamma a cui al 5 mese di gravidanza hanno detto che il suo bimbo era affetto da questa malformazione.

Era un mercoledì e con il mio compagno siamo andati a fare la morfologica, finito l’esame la dott.ssa ci dice che nostro figlio aveva questo problema di cui io avevo sentito parlare ma non conoscevo molto e che andavano fatti ulteriori accertamenti per escludere altre malformazioni.

La mia reazione è stata un’angoscia che mi ha paralizzato il cervello..l’unica cosa a cui riuscivo a pensare era l’immagine del mio bimbo così diverso da come me lo immaginavo, a come sarebbe stato il suo viso, quale sarebbe stata la mia reazione nel momento in cui l’avrei guardato .. e mi sono chiesta: adesso che faccio?

Avevo fatto la villo perché ho sempre pensato che non avrei mai portato avanti una gravidanza con un bimbo portatore di handicap e adesso mi trovavo in questa situazione.

Mi sono detta..aspettiamo la morfologica di secondo livello e poi valuteremo il da farsi.

La prima cosa che ho fatto entrata in casa è stato cercare informazioni in rete sulla malattia e foto di bimbi con questo problema…lo shock è stato forte..

Ho passato il successivo mese a cercare ulteriori informazioni ..leggendo le cose più terribili legate a questa malattia ( la rete è una fonte inesauribile di informazioni ma allo stesso tempo ti da informazione anche tecniche che ti spaventano… come quando leggi gli effetti collaterali di qualsiasi farmaco e pensi.. forse è meglio mi tengo il doloreJ )

la mia ansia aumentava a dismisura.. la sera facevo leggere tutto al mio compagno che “ mi rimproverava” dicendo che non avrebbe fatto bene al piccolo tutte quelle ansie ma era più forte di me, non riuscivo a farne a meno..

Ho cominciato a fare colloqui con vari chirurghi maxillo facciali per scegliere l’ospedale al quale ci saremmo affidati per i vari interventi.. ogni mese la morfologica di secondo livello, il cercare informazioni in rete, parlare con neonatologi, pediatri …e questi miei comportamenti da una parte sedavano l’ansia dall’altra la facevano aumentare.. era una spirale senza fine..

Un giorno una collega mi dice: ho un’amica a cui è nata una bimba con il problema del tuo bimbo…se la vuoi chiamare questo è il numero.

Da qual momento è cominciata la “mia rinascita”.. ho parlato con questa ragazza che mi ha spiegato il percorso che loro avevano fatto fino a quel momento ( la sua bimba aveva sei mesi) e poi mi ha detto..vieni a vederla!

E così ho conosciuto Sara che aveva già fatto un primo intervento di chiusura del labbro.. e mi sono resa conta di avere davanti una bellissima bambina SANA E FELICE e una famiglia che l’adorava.

Da quel momento la mia gravidanza è proseguita con maggiore serenità.. non vi dico ero tranquilla perché sarebbe una bugia.. ma di certo non ero più così spaventata nel conoscere il mio bimbo.

18 marzo 2009: è nato Mattia con il parto cesareo.. me l’hanno fatto vedere in sala operatoria per pochi istanti e dopo aver visto le sue guanciotte paffute ho voluto vedere la schisi.. ma era tutto un po’ confuso e non ho potuto vedere bene.. io ero coricata e lui tutto avvolto.. ma la neonatologa mi ha detto: stia tranquillo è tutto ok ma lo portiamo in neonatologia.

Fino a sera non ho potuto andare a vederlo..poi facendo uno strappo alla regola mi hanno alzata e portata in neonatologia e me lo hanno messo tra le braccia e l’ho potuto guardare… inutile nascondere che vedere l’apertura mi ha angosciato e gli occhi sono concentrati su “quel difetto” e non sul viso nel suo insieme… ma piano piano ho cominciato a vedere tutto il viso.. le suo guanciotte e i suoi occhioni così uguali a quelli del papàJ

Quando conosci bambini con questa malformazione inutile far finta di niente, i tuoi occhi si concentrano sulla schisi..ma dopo un po’ che guardi cominci a vedere che tutto intorno c’è un bimbetto!

Adesso Mattia ha due mesi e quando lo guardo non vedo più la schisi.. vedo il mio splendido bimbetto che mi guarda adorante mentre fa i sorrisi e i suoi discorsi.. :) e per me è il più momento della giornata… il resto si affronta con un po’ di pazienza da parte di tutti.

Sono stata fortunata perché ho incontrato persone che mi hanno aiutato in questo percorso…

Non finirò mai di ringraziare quella che io chiamo “ il nostro angelo custode” la dott.ssa che mi ha seguito nelle morfologiche di secondo livello.. a parte la sua competenza e professionalità mi ha accompagnato anche da un punto di vista psicologico ..ho chiesto a lei di far nascere Mattia.. doveva essere lei che mi era stata così vicino a prenderlo per prima tra le braccia.. credo che un po’ si fosse affezionata a noi ed è stato bello averla vicino in quel momento della nostra vita.. un GRAZIE DI CUORE.

La mamma di Sara.. che mi ha permesso di vivere con serenità gli ultimi mesi della mia gravidanza.

Se qualche mamma o papà si trovasse di fronte a questa situazione sarei ben lieta di raccontare nel dettaglio il nostro percorso sanitario e anche psicologico.. lascio la mia emaillaur71@hotmail.it

Laura