L’arrivo di Allegra

1

36 anni e incinta, ormai non ci speravo proprio più!

Che meravigliosa sensazione, nessuna nausea, nessun disturbo, ho addirittura lavorato fino a due giorni prima del parto…che dire tutto sembrava perfetto così come perfetti erano gli esami fatti nel corso della gravidanza.

Ovviamente vista l’età e il fatto che allora non avrei mai voluto portare a termine una gravidanza “problematica”, ho fatto l’amniocentesi ed anche questo esame non ha rilevato nulla…..una bambina che gioia, ci speravo proprio, che altro sarebbe potuto succedere? Nulla pensavo, ormai tutto va per il meglio.

Ironia della sorte, durante la gravidanza, avevo visto un servizio alla televisione che raccontava la storia di bambini stranieri operati da un’organizzazione “operation smile” che si preoccupava di risolvere le malformazioni cranio facciali, ricordo benissimo che ho pensato poveri bambini che tragedia deve essere per loro e per i loro genitori, mai e poi mai avrei pensato di essere una di loro….che presunzione!!

Dopo il parto eravamo tutti felicissimi, nulla poteva rovinare i festeggiamenti e i discorsi tipici in queste occasioni “è tutta la mamma …ma no..non vedi che è la copia del papà”.

Il giorno dopo arriva in camera il pediatra e mi riferisce che c’è un problema…..?

La bambina è affetta da palatoschisi completa e mi spiega a grandi linee di cosa si tratta, ad oggi credo di saperne più io di lui al riguardo!…..mi sottolinea anche con soddisfazione da primo della classe che questa malformazione è collegata molto spesso ad altre ben più gravi malformazioni e che avrebbero dovuto fare immediatamente ulteriori analisi per escluderle…..Ricordo solo che, prima di sprofondare nello sconforto, pensai ma questo è fuori di testa ….ma cosa mi sta dicendo così brutalmente? Proprio a me, non è che forse si sta sbagliando…..a me sembrava che mia figlia fosse una bambina bellissima e “normalissima”!

Fortunatamente le visite e i controlli eseguiti successivamente hanno escluso altre patologie e/o malformazioni.

Devo ammettere però che dopo questa notizia ho attraversato 24 ore di pura disperazione (mi secca dichiararlo ma il papà ha reagito meglio!), dovuta assolutamente alla scarsa conoscenza, alle sbagliate informazioni ricevute e al pessimo modo in cui ti riferiscono certe notizie, poi grazie a parenti ed amici, forse più lucidi di me in quel momento, ho pian piano capito che la situazione non era poi così grave, ma soprattutto era risolvibile!

Sembra incredibile come immediatamente ti viene in mente che conosci, anche alla lontana, qualcuno che ha avuto questo problema.

Ripresami dall’iniziale momento di sconforto, ho liquidato quei medici incompetenti del reparto che guardavano mia figlia come fosse un’aliena e non erano neppure in grado di dirmi con quale biberon avrei potuto facilitare l’allattamento, ho cercato di reperire più informazioni possibili sulla palatoschisi e poi, durante le mie numerose ricerche, ho scoperto il sito dell’Aismel che mi ha consentito di confrontarmi con altri genitori che avevano già vissuto il problema ed incredibilmente raccontavano con grande serenità che i loro bambini stavano benissimo e che avevano superato perfettamente gli interventi correttivi.

Naturalmente, prima di approdare dal meraviglioso prof. Massei, per comodità geografica, ho consultato altri chirurghi che francamente non hanno pienamente convinto né me né mio marito.

Oggi che tutto è passato quando mi guardo indietro penso che, per colpa dell’ignoranza di alcuni medici e della poca informazione che inizialmente ho ricevuto, mi è stato rovinato uno dei momenti più belli per un genitore.

Adesso che so e che l’ho vissuto, posso affermare tranquillamente che la palatoschisi è risolvibilissima, certo il bambino dovrà essere operato, ma questo gli consentirà di guarire perfettamente!

Ricordo che quando ero al Meyer per l’operazione di palatoplastica di mia figlia, vedevo nel reparto genitori di bambini seriamente malati e pensavo a quanto fossi fortunata ..….incredibile solo pochi mesi prima ero convinta di essere una delle mamme più sfigate che conoscevo…. che sciocca!

È per questo che desidero condividere questa esperienza perché forse è più utile sentirselo raccontare da chi ci è già passato, perché, sicuramente, può capire i dubbi e le preoccupazioni che ti assillano in quei momenti, ma può anche rassicurarti sul futuro dei nostri meravigliosi bambini che hanno solo avuto un piccolo ostacolo nel loro percorso.

Rosy mamma felicissima di Allegra

rosibell@libero.it