Aspetto un bimbo con labiopalatoschisi


Quando durante l’ecografia morfologica (solitamente) ci viene comunicata la notizia che il nostro bimbo nascerà con una malformazione al volto (nello specifico una labiopalatoschisi o una labioschisi), la prima sensazione che ci viene è quella di ansia e paura.

Questo dipende dal fatto che non sappiamo cosa dobbiamo affrontare e soprattutto non siamo a conoscenza dei risultati finali che otterremo.

Io credo sia una grande fortuna avere in anticipo questa notizia (purtroppo capita ancora troppo spesso che i genitori lo scoprono solo al momento del parto), perché questo ci permette di sfruttare il tempo che abbiamo a disposizione per informarci e per muoverci nel miglior modo possibile.

CREDO CHE LE COSE DA FARE
SIANO ESSENZIALMENTE QUESTE:
 

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1 • Trovare un reparto adatto dove partorire

E’ un aspetto importantissimo per poter iniziare nel modo più sereno il percorso che ci aspetta. In molti ospedali (anche non di periferia) vanno letteralmente in panico quando si trovano davanti un bimbo con questa patologia. Non perché sia grave o difficile da gestire, ma solo ed esclusivamente perché non hanno abitudine e dimestichezza con questi bimbi. Quindi è altamente consigliabile andare in anticipo a parlare con il primario e con le ostetriche ed informarsi come intendono procedere al momento della nascita.

La risposta migliore sarebbe “procediamo come con tutti gli altri bimbi, se il neonato sta bene rimane vicino alla mamma, se invece ha qualche problema verrà portato nel reparto di neonatologia per i dovuti controlli”. Se iniziano a parlare di alimentazione con sondino o con ricovero certo in reparti lontani dalla madre dovete iniziare a preoccuparvi e a valutare l’ipotesi di partorire da qualche altra parte.

MA DAL MOMENTO CHE E’ NATO IL PROGETTO “ALLATTIAMO CON LABIOPALATOSCHISI” (completamente gratuito per le famiglie), la cosa migliore da fare è scrivere a progetto.allattiamo@gmail.com perchè questo vi faciliterà la scelta del reparto in cui partorire e tutta la fase iniziale dell’alimentazione.


2 • Valutare i reparti chirurgici
Ovviamente, il percorso operatorio ha un’importanza basilare per ottenere il miglior risultato finale.
Esistono diverse tecniche, ma penso, che la mano del chirurgo sia ancora più importante della tecnica con cui viene operato il vostro bimbo.
Io consiglio ai genitori di incontrare il chirurgo anche prima della nascita del bimbo e soprattutto di evitare una visita privata (se è possibile), ma di richiedere una visita nella struttura pubblica dove lavora. Questo perchè vi da la possibilità, il giorno di visita, di vedere altri bimbi in sala di attesa, di poter parlare con altri genitori e di rendervi conto dei risultati che quel chirurgo è in grado di ottenere.
Non mi limiterei ad andare da un solo chirurgo, ma cercherei di prepararmi almeno un paio di percorsi diversi senza sceglierne immediatamente uno.
Questo perchè solo al momento della nascita del bimbo avrete tutti gli elementi che vi servono per fare la scelta più opportuna e che più si addice alle vostre esigenze.


3 • Trovare qualcuno da contattare che vi aiuti per l’alimentazione del bimbo
Anche questo è un aspetto non secondario e quando avrete il bimbo tra le braccia non ci sarà il tempo per andare su internet o per raccogliere informazioni, quindi è meglio se lo avete già fatto prima. E per questo abbiamo creato (con l’associazione Aismel che lo sponsorizza) il progetto “Allattiamo con Labiopalatoschisi”, in cui una consulente professionale dell’allattamento seguirà le famiglie nella fase di alimentazione del proprio bimbo. Per usufruire del progetto scrivete una mail a progetto.allattiamo@gmail,com


4 • Mettervi tranquille in attesa che nasca il bimbo
Se avete fatto bene i primi 3 punti, state certe che questo arriverà in automatico e potrete godervi la vostra gravidanza con la massima serenità come tutti i bimbi ed i futuri genitori meritano.

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